Arte e amore: storie di sesso e passione fra artisti (prima parte)

A volte si crede che i più grandi artisti, soprattutto quelli del passato, vivano o abbiano vissuto esclusivamente per creare le loro opere dedicando tutte le proprie energie a un’unica grande passione: l’arte. La verità è un po’ diversa: pittori o scultori chiusi nel loro studio giorno e notte per dare libero sfogo alla propria creatività sono assolutamente una leggenda.
Anche loro, come tutti noi che artisti non siamo, cadono vittime delle più grandi passioni e dei peggiori vizi umani e veramente in pochi riescono a resistervi.

Oggi ho voglia di parlare proprio di questo, tratterò della più grande delle passioni umane. No, non l’arte, questa Amor vincit omnia - Michelangelo Merisi detto il Caravaggionon è ancora un’infatuazione che colpisce tutti purtroppo. Oggi parlerò di quella passione che tutti vince, nessuno escluso: “Omnia Vincit Amor” (l’amore vince ogni cosa) è una frase di Publio Virgilio Marone e anche il titolo di una tela di Caravaggio e proprio l’amore sarà il protagonista di questo articolo.

Ma non ho voglia di essere noioso quindi tratterò l’argomento in maniera giocosa. Più che fare il romantico, mi trasformerò in una specie di paparazzo e farò del gossip sulle più celebri coppie del mondo dell’arte. Dato che sono davvero tante l’articolo sarà diviso in due, pubblicherò la seconda parte a giorni.

Amore fra artisti: le coppie più chiacchierate nella storia dell’arte

La storia dell’arte è piena di vicende d’amore e di passione. Non si contano le relazioni nate fra gli artisti e le loro modelle (o modelli): Raffaello e Margherita Luti, la figlia del fornaio, ritratta dall’artista in molti dei suoi più celebri dipinti, Michelangelo e Tommaso de’ Cavalieri, al quale l’artista dedicò decine di odi e diversi disegni, Leonardo e Gian Giacomo Caprotti detto il Salaì che appare nei dipinti dell’artista sotto forma sia di uomo che di donna.

Per andare avanti si potrebbero citare i vari amanti di Caravaggio, di Goya, di Modigliani ecc. ma non è questo tipo di passione che mi interessa. Oggi parleremo di un amore che va al di là della semplice attrazione fisica e che raggiunge una dimensione più alta, quella della mente creativa. Quelle che troverete in questo articolo sono le storie di sesso e passione nate fra artisti, anche di diverse tipologie di arte.

1. Frida Kahlo e Diego Rivera

Diego Rivera e Frida KahloNon poteva che essere questa la coppia che apriva le danze. La passione fra Frida e Diego è ormai leggenda grazie anche alle diverse mostre dei due artisti che si sono tenute in tutto il mondo. Quando si incontrarono per la prima volta lei era una ragazzina di quindici anni, lui era un maestro già affermato che di anni ne aveva trentasei. Fu una storia lunga una vita, un romanzo d’amore fatto di tormenti, tradimenti e slanci di passione irrefrenabili. Si sposarono la prima volta nel 1929. Diego aveva alle spalle già tre matrimoni e per tutta la vita ebbe decine di amanti, tra cui anche la cognata Cristina, relazione quest’ultima che spinse Frida ad abbandonare il marito, partire per New York e chiedere il divorzio. La distanza tra i due però, invece che spegnere la fiamma la alimentò e Frida tornò a casa, perdonò sorella e marito e risposò Diego nel 1940 a San Francisco. «Più mi tradisci più ti amo.» scrisse in una lettera, ma cominciò nello stesso tempo anche lei ad avere degli amanti, tra cui lo scultore Isamu Noguchi, l’esule russo Lev Trotsky, il fotografo Nickolas Muray ed ebbe anche una relazione omossessuale con Tina Modotti (amante anche del marito). Insomma gli ingredienti per un romanzo da milioni di copie ci sono tutti ma, fra gli alti e bassi della loro relazione, nessuno dei due poté per tutta la vita fare a meno dell’altro e il loro amore fu sconfitto solamente dalla morte di lei. In quell’occasione il pittore scrisse: «Il 13 luglio 1954 è stato il giorno più tragico della mia vita: avevo perso per sempre la mia amata Frida. Ho capito troppo tardi che la parte più bella della mia vita era il mio amore per lei». Di Frida rimarrà invece sempre la sua celebre battuta sul marito: «Ho avuto due gravi incidenti nella mia vita. Il primo quando un tram mi mise al tappeto, l’altro è Diego».


2. Jeff Koons e Ilona Staller

Da una storia di amore passionale quanto tormentato passiamo a quella, forse all’apparenza un po’ più frivola, fra Jeff Koons e Ilona Stallerl’artista vivente più pagato al mondo e Cicciolina, una delle porno dive più famose della storia. Tutto nasce quando Jeff Koons, allora un artista già abbastanza affermato in America ma non ancora così famoso a livello internazionale come oggi, vede una foto di Ilona sulla copertina di una rivista tedesca. Ne rimane talmente affascinato e ossessionato che inizia a martellare il fax dell’agenzia di Riccardo Schicchi con la richiesta di fare uno shooting fotografico con lei. Sul set di questo servizio nasce l’amore tra i due. Dopo un anno e mezzo di fidanzamento i due si sposano ed hanno un figlio. A quei tempi l’immagine di Ilona era più importante di quella di Jeff e nacquero ben presto quelle classiche rivalità che possono nascere tra due superstar. Il matrimonio finì ben presto e ne seguì una dura battaglia legale per l’affidamento del figlio Ludwig prima sottratto illegalmente dal padre in Italia e poi, successivamente, dalla madre negli Stati Uniti. Di questa storia d’amore, estremamente passionale quanto breve, rimango le opere di Jeff Koons che hanno come soggetto la ex moglie. Opere d’arte create da due autori dato che anche Cicciolina è da considerarsi artista a tutti gli effetti avendo fatto la sua parte. Come ha dichiarato Koons stesso: “Gli artisti usano il pennello come Ilona usa la sua…”.


3. Robert Mupplethorpe e Patty Smith

Robert Mupplethorpe e Patty SmithFine anni sessanta: due giovani ragazzi si incontrano per le strade di New York e ha inizio una fantastica storie d’amore e di arte. Lui è Robert Mupplethorpe, lei Patty Smith. Entrambi hanno un grande sogno, quello di diventare artisti: lui diventerà uno dei più importanti fotografi al mondo, lei una delle protagoniste del rock americano. In mezzo ci sono sacrifici, tentativi falliti, incontri con Rock Star e artisti della Factory di Andy Warhol, problemi di soldi, uso di droghe, il virus dell’HIV e la morte precoce di decine di amici e conoscenti. Alla fine la loro storia d’amore terminerà anche per l’omosessualità di lui, ma si conserverà sempre una rara e preziosa amicizia fondata sulla condivisione di un sogno e sul sostegno reciproco. Patty Smith ha descritto tutto questo in un bellissimo libro intitolato “Just Kids”, soltanto ragazzini.


 4. Jean-Michel Basquiat e Madonna

Un’altra relazione tra un’artista e una rock star, sicuramente meno romantica della precedente, ma comunque 
Jean-Michel Basquiat e Madonnaaltrettanto affascinante. Tutto cominciò nell’autunno dell’82, quando i due si conobbero al Bowlmor. Lui aveva dato a un amico una busta d’erba lei lo agganciò e cominciarono a frequentarsi. Le differenze erano però enormi e si fecero sentire presto: Madonna era già una salutista disciplinata mentre lui faceva uso di eroina. Larry Gagosian ricorda che il giorno di Natale lei cercò dei preservativi per tutta Malibu perché senza non avrebbe mai fatto sesso con lui: era noto come Basquiat attaccasse la gonorrea a tutte quelle con cui lo faceva e poi, per non sentirsi in colpa, pagava loro le cure. La relazione non durò a lungo ma per entrambi la nascente notorietà dell’altro divenne un trampolino di lancio, come nei matrimoni organizzati vecchio stile. Dopo la morte del suo ex fidanzato, Madonna nel 1992 finanziò la retrospettiva a lui dedicata al Whitney Museum di New York.


5. Georgia O’KeeffeAlfred Stieglitz

Georgia O’Keeffe e Alfred StieglitzI due si incontrarono grazie all’amica Anita Pllitzer che nel 1916 mostrò i lavori di Georgia ad Alfred, un affermato fotografo che possedeva una galleria a New York. Colpito dall’espressività delle sue opere e dalla capacità tecnica dell’autrice, Stieglitz si impegnò in un lavoro di promozione dell’opera della O’Keeffe e iniziò a farle dei ritratti. I due si sposarono nel 1924 e l’arte di entrambi, pur rimanendo strettamente personale, sarà influenzata dall’amore che ognuno provava per l’altro. Alla fine saranno oltre 500 le fotografie di Stieglitz che hanno come soggetto l’amata.

 

6. Robert Rauschemberg e John CageRobert Rauschemberg e John Cage

Artista il primo, musicista il secondo, sono stati entrambi dei rivoluzionari nei loro rispettivi campi e le loro opere sono centrali nell’evoluzione dell’arte e della musica contemporanea. Rauschemberg con i suoi quadri bianchi che cambiano a seconda delle condizioni di luce e di ambiente fu una delle fonti di ispirazione per la celeberrima opera di Cage 4’33’’ in cui veniva messa in opera il silenzio. Della loro storia d’amore si sa poco se non che furono grandi amici e amanti.

Finisce qui la prima parte di questo articolo, nella seconda verranno raccontati gli amori del più grande artista del ‘900 e le storie di altre coppie davvero particolari. Se sei curioso e interessato,

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Frida Kalho e Diego Rivera: due grandi artisti messicani a confronto al Palazzo Ducale di Genova

Frida Kaholo e Diego Rivera a Palazzo Ducale di GenovaHa aperto le porte al pubblico la mostra “Frida Kahlo e Diego Rivera” al Palazzo Ducale di Genova in un salone gremito di persone alle quali il sindaco Marco doria, il presidente di Palazzo Ducale-Fondazione per la cultura Luca Borzani e l’ambasciatore messicano S.E Ruiz Cabanas Izquerdo hanno dedicato le consuete parole di circostanza. Nulla da rilevare di particolare interesse nei loro discorsi quindi direi di passare direttamente al giudizio su una mostra che viene presentata come una delle più belle mai allestite sui due artisti messicani.

Partiamo proprio dai due protagonisti, Frida Kalho e Diego Rivera, una coppia di opposti, che ha vissuto una passionale storia d’amore e ha concepito due modi diversi di vedere e servirsi dell’arte. Allieva del secondo, più anziano di lei di vent’anni, Frida, pur influenzata almeno nei primi passi della sua carriera artistica da Diego, ha creato uno stile e un mondo pittorico che gli appartiene. Sono considerati oggi i maggiori artisti messicani di tutti i tempi e la mostra a Palazzo Ducale presenta un bel confronto-scontro tra due personalità parallele ma tanto diverse. Chi dei due è più grande, chi vince la sfida?

Cominciamo dall’inizio, da quel 1910 anno della rivoluzione di popolo messicana: i contadini stanchi delle continue vessazioni subite, affrontano e costringono alla resa le milizie dei Frida Kaholo e Diego Rivera a Palazzo Ducale di Genovagrandi proprietari terrieri. Città del Messico diventa in quegli anni il centro del mondo e Diego Rivera diventa l’esponente di spicco del movimento dei muralisti formato da quegli artisti, come José Clemente Orozco e David Alfaro Siqueiros, legati all’ideale politico comunista che si rifiutavano di chiudere le loro opere dentro i musei e dipingevano i muri dei palazzi pubblici affinché tutti, persino i contadini più poveri, potessero usufruirne.

Sia Diego che Frida si rimpossessano nei loro dipinti di quelle radici indigene della messicanità che erano da sempre state messe da parte dall’oligarchia prerivoluzionaria che si vantava di avere origini europee e nascondeva le sue reali radici meticce.

Ma, mentre in questi anni di tumulto e di profondo cambiamento sociale, Diego Rivera diventa il pittore ufficiale del Partito Comunista e si dedica a un’arte fondamentalmente politicizzata, Frida Kahlo continua a ritrarre se stessa, il suo dolore e il suo lottare e sconfiggere la morte ogni giorno. La sua arte è uno strumento di liberazione Frida Kahlopersonale che le consente di esprimere se stessa e la sua sofferenza. Anzi la pittura diventa l’unico modo per lenire il suo dolore sia fisico che morale. È proprio questo tipo di pittura intimista, che si guarda dentro, che ha fatto sì che oggi la fama di Frida superasse quella del sua maestro e amante Diego. Mentre infatti la pittura di Rivera è legata a un momento storico ben preciso e a degli ideali politici che oggi possono sembrare tanto lontani, la pittura della Kahlo ha saputo attraversare gli anni e rimanere sempre attuale, anzi farsi sempre più attuale. Oggi molte donne, ma anche molti uomini, si possono rivedere nei quadri dell’artista messicana, sentire ciò che lei provava, immedesimarsi nelle sue sofferenze e nelle sue passioni. Seppur eccezionali, le opere di Rivera parlano di un tempo che non esiste più e nel quale in pochi possono ancora immedesimarsi.

La sfida da questo punto di vista è vinta quindi dall’allieva e prova ne è che anche sul titolo e su tutta la comunicazione della mostra il nome di Frida Kahlo è messo più in evidenza rispetto a quello di Diego Rivera, nonostante forse, per quantità di opere esposte, sia lui il vero protagonista dell’esposizione. Ma Frida è entrata ormai nel cuore degli amanti dell’arte di tutto il mondo più di quanto sia stato capace di fare Diego e il suo ultimo grido di amore “Viva la vida!” è il messaggio che passa attraverso le sue opere e che per questo ce le fa tanto amare.