Art Basel 2014, il mercato dell’arte è in piena forma

Nicola Stoia
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Non esiste crisi per l’arte contemporanea e anche la 45° edizione di Art Basel ha dimostrato (se ancora ce ne fosse stato bisogno) che il polso del mercato è più vitale che mai.Giuseppe Penone "Linfa Vitale"
Secondo le stime degli organizzatori più di 92.000 visitatori sono stati attratti dalla fiera madre fra tutte quelle dedicate all’arte e, a quanto sembra, gli affari sono andati a gonfie vele.

Il più importante? Un autoritratto di Andy Warhol degli anni ’80 passato di mano per una cifra che si aggira intorno ai 35 milioni di $. Grande successo anche per l’artista tedesco Gerhard Richter presente con diverse opere per diverse gallerie e una cui tela astratta è stata venduta per 6 milioni di $.

E fra gli italiani? Ovviamente non potevano mancare gli spazialisti, un “Concetto Spaziale” di Lucio Fontana è stato ceduto per 4,7 milioni di $, e gli ormai più che affermati artisti dell’Arte Povera, Michelangelo Pistoletto con gli “Specchi“, Pier Paolo Calzolari, Anselmo e Giuseppe Penone con la scultura “Linfa Vitale“, un’enorme opera di 50 metri tanto affascinante quanto difficile da piazzare in una casa, anche se i veri collezionisti sono sempre capaci di Gerhard Richterstupirci.

Molto presenti anche gli artisti dell’Arte Cinetica o Programmata, sia italiani che stranieri, anche loro ormai avviati per la strada che li porterà verso cifre sempre più elevate. Enorme spazio anche alla Performances e alla Videoarte con diverse opere presenti in fiera.

Ma è davvero possibile fare l’affare giusto, cogliere il nome che nei prossimi anni farà “il botto”? Al piano terra conoscendo un po’ di storia dell’arte e avendo un portafoglio di almeno un paio di milioni, è più facile azzeccare l’artista che crescerà: per la maggior parte sono tutti già storicizzati e affermati e per quanto la cifre siano alte il rischio è minore. Il problema è a monte: chi si può permettere di spendere cifre simili? Non tutti, sicuramente non in pochi, ma comunque non tutti.

Allora si può provare a fare un giro al piano di sopra dove si trovano gli artisti di oggi. I lunguaggi possono sembrare un po’ eccentrici e certamente molto lontani da quelli a cui siamo abituati ma cercando bene si può portare a casa un qualcosa di interesante con qualche decina di migliaia di euro.
Consiglio. Mai farsi guidare dall’emozione, godere l’arte con il cuore ma comprarla con la testa. E se non si è davvero esperti, forse è meglio farsi guidare da un addetto ai lavori o da qualcuno che ne sa più di noi. È vero che l’affare è sempre dietro l’angolo, ma anche la bufala non si nasconde. E forse sono più le bufale che gli affari…

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