Ettore Spalletti, il poeta del silenzio

Ettore SpallettiÈ una pittura sussurrata quella di Ettore Spalletti, una carezza che ti accoglie e ti invita ad entrare nel quadro, a immergerti nel colore, a unirti a quella superficie delicata e quasi impalpabile che si dilata davanti ai tuoi occhi.

È un pittore contemporaneo Ettore Spalletti, eppure fuori dal suo tempo. Questo può sembrare un controsenso e forse lo è davvero…

Il suo modo di dipingere è unico e nuovo e, pur essendo estremamente moderno, è legato ai grandi artisti della tradizione pittorica italiana, quali Masaccio o Beato Angelico, attraverso quel sottile filo conduttore che è un colore dai toni leggeri e morbidi. Attraverso le sue opere riesce a creare un dialogo tra classicità e contemporaneità, unendo su un unico piano pittura, scultura e architettura. Essere contemporanei d’altronde non è altro che questo: essere fortemente legati al presente e alla propria epoca, essendo nello stesso tempo ben consci e consapevoli di avere un passato.

Eppure quale forte contrasto tra il nostro presente e le sue opere!

In un mondo in cui si ascolta chi urla più forte e non chi più ha da dire, Spalletti tiene il volume basso è si presenta come il poeta del silenzio. In una società in cui ciò che più contaEttore Spalletti - Un giorno così bianco sembra sia l’apparire e per questo ci si preoccupa più del contorno che dei contenuto, la sua arte è priva di leziosità e di colpi di scena, tende alla più pura semplicità e nello stesso tempo alla più grande profondità. Non cerca di stupire il pubblico con mirabolanti effetti speciali come fanno molti pseudo-artisti oggi e le sue opere hanno il potere di trasmettere un messaggio unico e personale a chiunque vi si avvicina con mente aperta e voglia di cogliere ciò che esse hanno da dire.

Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo” diceva Fernando Pessoa ed è forse questo il segreto delle opere di Ettore Spalletti, in mostra in questi giorni in tre dei musei più importanti d’Italia, la GAM di Torino, il MAXXI di Roma e il Madre di Napoli, per la più completa retrospettiva mai dedicata all’artista.

Bellissimo e perfettamente esplicativo il Documentario creato da Raffaele Simongini per Rai Arte che trovate a questo link.

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