Dalla Cina arrivano le “Sculture flessibili”

A una prima occhiata sembra niente di speciale: semplici busti copie di marmi antichi o ritratti d’artista e di personaggi celebri. Insomma tutto già visto e rivisto, niente di nuovo all’orizzonte. Poi all’improvviso l’artista afferra una delle statue che, invece di sollevarsi come ci si aspetterebbe, si tira e si allunga come all’infinito, deformando il viso e creando mille altre forme diverse.

Ispirato dai tradizionali giochi e decorazioni cinesi in carta, Li Hongbo ha ideato una tecnica nuova e affascinante: assembla migliaia di fogli uno sull’altro e li incolla solo in punti precisi. Si creano così dei blocchi estendibili ai quali poi viene data la forma finale.

L’artista mette davanti agli occhi del pubblico un nuovo modo di guardare il corpo umano, donandogli una nuova dimensione.

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Monochrome di Yves Klein contro Achrome di Piero Manzoni

Yves Klein e Piero Manzoni, due intelligenze a confronto

Scomparsi a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro, Klein a 34 anni e Manzoni a 29, nella loro breve e fulminante carriera hanno realizzato cose straordinarie, ancora oggi discusse, amate e odiate allo stesso tempo.

Le loro storie, come la loro arte, presentano diversi parallelismi ma anche parecchie divergenze che spesso sono sfociate nella legenda.

In questo articolo ho cercato di separare il mito dalla realtà e raccontare qualcosa di questi due grandi dell’arte

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