Impara l’arte…

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Qualche giorno fa ho incontrato una carissima amica che non vedevo da tempo.
Dopo esserci raccontati a vicenda il presente e del futuro aver azzardato i nostri sogni come solo davanti a una bella bottiglia di Chianti si riesce bene a fare, il tema della discussione si è spostato inevitabilmente sull’Arte.
Dico inevitabilmente perché spesso in passato mi sono trovato a discutere e, devo dire, a volte perfino a litigare con lei su questioni di arte a causa delle nostre visioni assai divergenti, soprattutto per quanto riguarda il contemporaneo.
Ovviamente dopo una lontananza di tanti mesi non potevamo affilare da subito le spade e prepararci al combattimento, così la discussione è rimasta su un terreno neutro che incontra i valori di entrambi: la qualità.
A dire il vero il discorso non era iniziato partendo dall’arte ma da qualcosa di più quotidiano: il nostro lavoro e il mondo del lavoro in generale.

“Produrre, produrre e produrre! Veloci dobbiamo consegnare tutto stasera! Si pensa sempre e solo a fatturare e si consegnano lavori che a volte mi vergogno io stessa di considerare finiti.  La fretta e la quantità la fanno ormai sempre più da padroni… e questo tutto a discapito della qualità. Io sono stufa di lavorare senza testa, vorrei avere il tempo di pensare e curare ogni dettaglio di ciò che faccio.”

A questo punto le si sono illuminati gli occhi ha preso il mio telefonino e mi ha mostrato il video che trovate qui sotto e che vi consiglio caldamente di vedere appena avrete un attimo di pausa dalla vostra frenesia quotidiana.

Wooow!! Che voglia di mettermi a fare, non so cosa ma comunque mettermi a usare le mai…

In questo video c’è tutta la tradizione artistica italiana, si riescono a sentire gli odori degli oli e delle tempere che aleggiavano nell’aria delle botteghe rinascimentali del Ghirlandaio o del Verrocchio dalle quali sbocciarono e fiorirono i talenti di Michelangelo e di Leonardo.
E quanti parallelismi fra l’Italia di allora e quella di adesso: la crisi economica, i mutamenti politici, le invasioni straniere (oggi abbiamo quella cinese che sebben pacifica è forse ancora più corrosiva di quella dei lanzichenecchi del 1527), le lacerazioni sociali e che dire dei Savonarola odierni?!
La società rinascimentale reagì a una crisi così profonda cercando conforto nella spiritualità intesa non solo come questione religiosa ma anche come amore e interesse per ogni forma di manifestazione culturale e di fioritura dell’intelletto.
Questo anche grazie ai grandi uomini e mecenati (pensate a Lorenzo il Magnifico, Guido da Montefeltro, Giulio II e tutti i grandi papi…) che, nonostante i loro difetti e i loro errori soprattutto politici, furono il motore di una fioritura improvvisa e mai vista prima per quantità come per qualità.

I politici di oggi sono all’altezza? A vedere com’è ridotto lo stato delle arti in Italia non si direbbe ma è inutile aspettare, ognuno di noi può fare la sua parte.

…e mettila da parte nasce come un diario di discussioni e litigi sul mondo dell’arte a 360° a cui tutti sono invitati a partecipare. L’augurio con cui voglio partire è che ognuno di noi riesca a trovare e imparare la propria arte intesa come ciò che ci stringe il cuore e ci apre la mente mentre vi ci dedichiamo con tutta la nostra passione.

Già questo può migliorare il mondo…

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